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A proposito di DAD

In Italiano on maggio 12, 2020 at 14:41

Monitoraggio DAD

Nell’istituto superiore Einaudi di Foggia, in occasione della chiusura per ordinanza regionale delle scuole è stata introdotta la didattica a distanza a scopo preventivo. In seguito all’attuazione di tale metodologia, il nostro preside Michele Gramazio, ha coinvolto tutti gli studenti dell’istituto nello svolgimento di un questionario anonimo,al fine di valutare e risolvere eventuali problematiche.

Tutti gli studenti dopo aver preso visione e accettato il contenuto dell’informativa sulla privacy, hanno risposto a differenti domande. Alla seguente indagine hanno partecipato 252 alunni, di cui il 45,2% frequenta l’indirizzo Enogastronomico e una buona percentuale fa parte del corso Socio Sanitario. Principalmente hanno preso parte al questionario gli studenti delle classi seconde e terze. Dall’analisi dei dati è emerso che i dispositivi maggiormente utilizzati per seguire e partecipare alle svariate lezioni, sono i cellulari e i computer a differenza dei tablet. Il 65,1% degli alunni possiedono una buona connessione a internet mentre il 32,5% riscontra difficoltà nel partecipare in modo stabile e attivo, in quanto possiede poca quantità di dati.  Svariati allievi ritengono che abbastanza frequentemente sono presenti problemi tecnici che non consentono di svolgere i compiti  e comprendere nel giusto modo i differenti programmi. Dalle seguenti informazioni è risultato che il tempo dedito alle lezioni occupa dalle due alle cinque ore al giorno; la didattica a distanza risulta inoltre poco gradita dagli studenti poiché è stato riscontrato un eccessivo carico di lavoro ma nonostante ciò,tale sistema risulta efficace.

Come stabilito, quasi tutti gli insegnanti, hanno impiegato la didattica a distanza come metodo di contatto e interazione con gli studenti, in particolare sono stati utilizzati: Classroom, Meet, registro elettronico, messaggistica istantanea che hanno fornito un importante sostegno a tutti gli alunni.

Il monologo… della Luna

In Italiano on aprile 8, 2020 at 14:24
full moon

Photo by samer daboul on Pexels.com

Mah, sarà meglio che mi avvicini un po’. Mi sono giunte voci strane, frammenti di notizie che come schegge impazzite viaggiano nell’etere e si rincorrono veloci. Oh, ma io non mi fido di tutto quello che si dice in giro, preferisco accertarmi di persona e osservare con i miei occhi.

In realtà, si dice siate in un mare di guai. E questo, indubbiamente, è vero. Tutto il bianco ghiaccio che splendeva persino nelle belle sere d’estate e non solo d’inverno  sembra improvvisamente sparito. Ma che fine gli avete fatto fare? Non l’avrete mica consumato tutto per cocktail e spritz bevuti in dolce compagnia? Impossibile, a quest’ora sareste tutti ubriachi in giro per strade più o meno illuminate. No, ne dovete aver combinato qualcun’altra delle vostre…

Ormai vi conosco bene, in fatto di sprechi e salvaguardia di ciò che vi è stato regalato… non vi batte nessuno!

E invece no, non siete per strada. Adesso che guardo meglio, non vi trovo. Ma dove siete finiti? Strano… le luci sono accese, poche in verità. Niente lampeggiare di insegne, nessuna luce psichedelica a disturbarmi fino a notte fonda impedendomi di dormire con il suo andirivieni continuo da destra a sinistra e viceversa, nessun cortile a festa con profumate pizze su tavolate imbandite… Niente di niente! Solo silenzio. Ma che fine avete fatto?

Eppure, quando venite a trovarmi me ne raccontate di cose! Ricordo qualcuno che, comodamente seduto nel mio salotto, mi parlava delle vostre infinite capacità intellettive, delle vostre grandi idee, di tutte le vostre conquiste in ogni campo del sapere… Quanto abbiamo riso insieme, prendendovi un po’ in giro, mentre ci rendevamo conto che, però, siete capaci anche di azioni diciamo “non tanto edificanti”…

Noi siamo… qui

In Italiano on marzo 30, 2020 at 15:29

Noi siamo quiCon l’estendersi dell’emergenza Coronavirus, le ordinanze di chiusura delle scuole si sono susseguite non solo in Lombardia ed in Emilia Romagna, ma in tutta Italia. Anche in Puglia le scuole sono state chiuse a marzo.

Come fare, allora? Cosa inventarsi per non perdere i rapporti con gli alunni? Come fare per provare a superare “insieme” questo dramma collettivo?

Dopo il primo periodo di smarrimento, ne abbiamo pensate mille e una di soluzioni. Abbiamo provato con tutto ciò che gratuitamente la rete poteva fornire per simulare lezioni interattive, che non si limitassero a inviare documenti da consultare, ma garantissero vere e proprie lezioni didattiche online.

Siamo passati, dunque, dall’utilizzo di applicativi quali Padlet, per esempio, alle piattaforme fornite dal registro elettronico e infine a quelle fornite dalla Suite di Google.

DAD

Ora, tutto è andato a regime. Anche gli alunni e le alunne sforniti di dispositivi o connettività sono stati messi finalmente in condizione di partecipare attivamente alle attività.

Perché, per noi dell’Einaudi, le nostre alunne e i nostri alunni sono importanti. E a loro volevamo proprio dire, fissandoli negli occhi… “#andràtuttobene”

(Emilia Formica, classe 2^C, Indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza sociale, a.s. 2019/20)

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