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Ieri… a Foggia

In Italiano on ottobre 4, 2019 at 16:01

IeriIl 27 settembre 2019 è stata una giornata molto importante per la nostra città in quanto le scuole medie e superiori di Foggia con i volti dipinti di verde e di blu, tanti striscioni colorati, canti, cori e balli, si sono radunate in piazza per sostenere il movimento “ FRIDAYS FOR FUTURE “, ispirato dalla giovane svedese Greta Thumberg per ribadire l’ urgenza di interventi che abbiano un reale impatto sul cambiamento climatico e che garantiscano la sostenibilità ambientale. Questa ragazza di soli 16 anni è riuscita con grinta e discorsi “ infuocati “ a far sentire la sua voce davanti ai leader politici e a scuotere così la sensibilità dell’ opinione pubblica, in particolare di noi giovani che rappresentiamo il futuro del nostro paese. Infatti il suo movimento ha avuto una straordinaria eco mediatica portando migliaia di studenti in piazza in tutto il mondo. Anche la mia classe dell’ istituto Einaudi-Grieco ha partecipato al corto partito alle ore 9.00 da piazza Italia e diretto in piazza XX Settembre, dove con molto entusiasmo si è fatta sentire nella speranza di un miglioramento ambientale definitivo e concreto, rivendicando azioni per prevenire il riscaldamento globale e il cambiamento climatico. Le testate giornalistiche locali ci hanno intervistato per diffondere il nostro pensiero e le nostre idee su come agire per salvare il nostro pianeta.

Vivere questa esperienza ci ha fatto riflettere e comprendere l’ importanza di questo “ problema “ perché è in gioco il futuro del nostro pianeta tutto sommato il nostro futuro perché noi siamo il futuro.  Abbiamo capito che i primi che i primi a mettersi in gioco dobbiamo essere noi. Infatti nella nostra quotidianità, con piccole accortezze, dal consumo dell’ acqua allo spreco di cibo, dal riscaldamento domestico ai trasporti, evitando comportamenti sbagliati possiamo rendere la nostra azione più incisiva a sostegno dell’ambiente. La sfida parte da noi!!

( De Gelidi Monia – Viesti Francesca )

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A cosa serve … la scuola?

In Italiano on ottobre 11, 2016 at 23:40

scuolaOgni anno, agli inizi di settembre, inizia la scuola ed è un momento davvero molto … “tragico” per i più piccoli, ma anche per i grandi.

Iniziano le sveglie all’alba, le soste veloci in bagno per lavarsi, le corse per prendere l’autobus e arrivare in tempo prima che il prof. o la prof. terminino di fare l’appello. Insomma, inizia lo stress!

E se la scuola non esistesse? Sarebbe tutto diverso? Cosa si potrebbe fare di alternativo durante la mattinata? La maggior parte dei ragazzi sicuramente trascorrerebbe la giornata dormendo, uscendo con i propri amici, guardando la televisione e usando il telefonino…

Alcuni ragazzi però, compresa me, sono del parere che la scuola in realtà serva a tantissime cose; è il luogo d’incontro per molti giovani, infatti il più delle volte incontriamo persone che diventano poi i nostri più cari amici; è importante per lo studio, poiché studiando e prendendo buoni voti un domani avremo maggiori soddisfazioni personali e più facilità a trovare lavoro; è importante per  ascoltare adulti che ci fanno conoscere molte cose che probabilmente prima non conoscevamo.

I bambini e la guerra

In Italiano on Mag 28, 2016 at 19:32

ANSA568503_ArticoloQuando accendo la televisione e guardo il telegiornale con i miei genitori sento spesso parlare di guerra.

Ogni giorno ancora oggi si costruiscono armi in grado di distruggere intere popolazioni. Io penso che la guerra sia una cosa orribile e che non ci dovrebbe essere più nessuno che soffra la fame o perde la propria famiglia a causa della guerra. Ma è ancora più assurdo che si usino i bambini. Li rapiscono dalle proprie case, dai propri villaggi e li educano ad uccidere e vengono sfruttati sessualmente.

Una Nazione i cui bambini vivono l’esperienza della guerra subisce danni molto gravi sia nell’immediato, sia nel lungo periodo. Una Nazione in guerra nel breve periodo perde una intera generazione di bambini e di ragazzi perché se questi sono coinvolti, direttamente o indirettamente, o muoiono nei combattimenti oppure non vivono la loro vita da preadolescenti e da adolescenti e questo segnerà il loro carattere per sempre. Vivere l’orrore della guerra a quella età, infatti, oltre a traumatizzare un bambino o un ragazzo può convincerlo che la soluzione di qualunque problema sia la violenza.

Il ruolo dei medici e degli psicologi è fondamentale per il recupero dei bambini e dei ragazzi che sono stati coinvolti in una guerra. Le conseguenze del coinvolgimento dei bambini in guerra nel lungo periodo, sono anche più gravi perché

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